Per la rassegna "Il Vascello dei Piccoli", fino al 6 dicembre al Teatro di Via Carini, lo spettacolo Le avventure di Pinocchio, portato in scena dalla Compagnia Nomen Omen

di Thomas L. Corona
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Roma, venerdì 4 dicembre 2009 – Una grande stagione di prosa caratterizza quest’anno il Teatro Vascello, teatro stabile di innovazione che nelle stagioni passate sembrava dovesse definitivamente chiudere i battenti e che invece quest’anno si presenta al pubblico romano con una serie di interessanti spettacoli e di proposte culturali. Un teatro d’avanguardia che non dimentica di offrire proposte divertenti e raffinate anche per i più piccoli, ben consci che il nuovo pubblico va avvicinato e coinvolto già in età scolare. Fino al 6 dicembre infatti la Compagnia Nomen Omen presenta Le avventure di pinocchio di Carlo Collodi, un classico per antonomasia, per la riduzione, adattamento e regia di Danilo Zuliani.   presenta  Cosa accadrebbe se le bambole di pezza della stanza dei bambini si animassero? Cosa accadrebbe se, per gioco, si divertissero ad interpretare delle storie? E se, per una sera, la scelta cadesse sulla storia di Pinocchio?

L’emozionante classico raccontato attraverso il gioco degli attori, la magia delle ombre e le note della musica dal vivo. Sono queste le caratteristiche del classico collodiano dal punto di vista della Nomen Omen: il palcoscenico si trasforma nella stanza dei giochi, dove gli attori-bambole, costantemente in scena, vestono i panni dei personaggi del celebre romanzo riadattato nel rispetto dell’originale. L’atmosfera giocosa coinvolge direttamente la platea, servendo, ai piccoli spettatori e non solo, l’emozione del contatto immediato con la scena. Alle musiche, rigorosamente composte per l’occasione, è riservato inoltre un posto di primo piano; i musicisti non si limitano a sottolineare stati d’animo ma, condividendo la scena con gli attori, intessono con loro un vero e proprio dialogo sonoro. Le ombre, in ultimo, coadiuvano il dipanarsi dell’intreccio. Il tutto in una scenografia mutevole ed essenziale.

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