L’Associazione culturale I raccoglifiabe presenta il 26 febbraio al Quantestorie di Manziana lo spettacolo teatrale "I miracoli della vedovella. Centro anziani Catalani" di Laura Masielli

di Lilly Amato
lamato@lacittametropolitana.it

Manziana (Roma), domenica 22 febbraio 2009 – Dopo la prima del 12 febbraio scorso a Fiumicino, il Teatro Quantestorie di Manziana porta in scena giovedì 26 febbraio I miracoli della vedovella, per la regia di Laura Masielli. La fantasia, il sogno, l’incredibile e, allo stesso tempo, la realtà sono raccontati attraverso una storia di ironia e romanticismo che tocca le corde dei sentimenti e delle emozioni. Speranze e surreale si intrecciano al triste problema sociale dell’assistenza agli anziani, spesso affidati a donne straniere senza scrupoli e in cerca solo di sistemazione. In un momento di svago, si intende dare un messaggio etico, sensibilizzando proprio le vittime principali del fenomeno. Le splendide melodie della tradizione popolare italiana, da Murolo a Modugno a De Sica, accompagnano ed arricchiscono l’atmosfera del racconto. Difficile credere nei miracoli, soprattutto quando irrompono nella vita di una signora di settantacinque anni che pensa di aver visto tutto o quasi. E’ la storia d’immaginazione di una simpatica vecchietta, fatta tornare idealmente in vita per raccontare l’ultimo intenso periodo della sua esistenza; con la passione e l’humour che l’hanno caratterizzata, si immerge nei ricordi e inizia a raccontare.

Una casa modesta, l’orticello da coltivare e le amiche del Centro Anziani sono il mondo di Elena. Una realtà fatta di sogni, come quello di incontrare un distinto signore che le ha rubato il cuore; una realtà fatta anche di ingiustizie, come quella di cui Elena è testimone impotente e silenziosa: una sua vicina di casa è malata di Alzehimer e affidata a una badante che intende rubarle tutto, anche il marito. Improvvisamente accadono due episodi prodigiosi che, in un solo giorno, porteranno cambiamenti decisivi per l’anziana signora e per altre persone, facendo loro credere che i miracoli possono esistere. Dentro lo sguardo sognante di Elena, il racconto si svolge con quel pizzico di fantasia che regala un contesto surreale.

La regista Laura Masielli è autrice di Nero ma non troppo. Il fenomeno della mendicità infantile (2007) e Tintillo, ovvero l’arte di non possedere nulla (2008), quest’ultimo presentato durante la serata. L’evento prevede anche la partecipazione straordinaria della moglie di Gianni Rodari, grande autore di letteratura per l’infanzia, a cui è dedicata la presentazione del libro di Laura Masielli. In scena, insieme al violinista Elvin Dimitri, primo violino dell’orchestra dell’Auditorium che suona dal vivo, l’attrice Nadia Perciabosco e la cantante Maria Carrozza.

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