Al Teatro Furio Camillo, il ‘gruppo dei Semivolanti’, diretto da Valerio Gatto Bonanni, ha presentato, dal 24 al 26 Marzo, lo spettacolo ‘Quali giganti’?

 

di Daria Ronzolani
redazione@lacittametropolitana.it

Chi sono i giganti? Che forma hanno? Quanto sono alti? Cosa mangiano? I Giganti fanno parte della nostra storia? Due improbabili esploratori e due scienziati, interpretati dai bravi Valerio Malorni e Mario Migliucci, hanno debuttato al Teatro Furio Camillo di Roma, dal 24 al 26 marzo, con lo spettacolo: ‘Quali Giganti?, diretto da Valerio Gatto Bonanni, fondatore del ‘Gruppo dei SemiVolanti’ e tratto da un’idea dello stesso regista e di Federica Fiorenza. Lo spettacolo è stato diretto da Bonanni con uno stile molto originale, ed è sostanzialmente diviso in due parti: all’inizio ci sono due improbabili esploratori medioevali a caccia dei mitici giganti dei poemi cavallereschi (Gargantua e Pantagruele, Morgante e Morgutte). Subito dopo, sul palco compaiono gli stessi attori nei panni di due scienziati esperti di giganti che interagendo con il pubblico, che costituisce il pezzo forte dello spettacolo, cercano di spiegare in un modo surreal – scientifico la vera esistenza di queste mitiche creature.

Il pubblico in sala si trova coinvolto in una divertente ricostruzione scientifica, nella quale i due ‘esperti ‘ spiegano la nascita dei giganti, dal poema epico di Atlante, all’Orlando Furioso fino ad arrivare ai giorni nostri, attraverso il dialogo con il pubblico in sala e la visione di un filmato nel quale casalinghe, ambulanti e ragazzi danno una loro opinione sui giganti. Anche gli spettatori ovviamente sono chiamati a dare la loro opinione rispondendo ad una serie di domande del tipo: “Per lei esistono i giganti?”, “Cosa mangiano?” “I giganti hanno costruito le piramidi”?. Tra risposte improbabili e tante risate lo spettacolo giunge alla fine con la constatazione che i giganti esistono su basi scientifiche e su delle prove concrete raccolte dai due esperti: lo scheletro di un migliolo, il ‘muco fossile’ di un gigante ritrovato in Australia e la registrazione autentica della voce di un gigante sulle alture del Golan. La teoria dei due ‘improbabili scienziati’ fa acqua da tutte le parti ma oltre che a divertire lo spettatore ha un suo scopo, quello di condurci ad una attenta osservazione del mondo gigantesco che è intorno a noi. Link correlato www.teatrofuriocamillo.it; www.semivolanti.it

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