Il 4 aprile sarà presentato "Manuel, Contrabasso Veliero", dell’autrice anglo-svedese P. A. Quarzell, in arte Pilar Castel

di Lilly Amato
lamato@lacittametropolitana.it

Roma, martedì 31 marzo 2009 – Sabato prossimo il Teatro dell’Orologio farà da cornice alla presentazione del libro di Pilar Castel, autrice e attrice di teatro e cinema, da anni impegnata nel teatro sperimentale e d’impegno sociale. A presentare l’evento sarà Carlo Vallauri, professore di Storia contemporanea all’Università per stranieri di Siena, di Storia dei partiti e Sociologia politica all’Università di Roma La Sapienza e Storia dei movimenti sindacali alla Luiss, nonché già dirigente generale del Ministero del Bilancio e della Programmazione economica. La lettura del testo sarà compito di Anna Teresa (Cicci) Rossini: tra alcune sue esperienze artistiche si ricordano fiction tv come Vivere, Un posto al sole, College e I ragazzi del muretto o film con registi come Massimo Troisi, Alberto Bevilacqua, Cristina Comencini e Florestano Vancini. Presente, ovviamente, l’autrice che ha dedicato al figlio scomparso da qualche anno questo libro di racconti, teatro, poesie e foto.

Manuel, musicista, suonava la chitarra, "e amava tutta la musica come l’amore e la vita. Non partì per il Vietnam, non per quello lì perlomeno, rimase in quello nostrano. E stop lo stesso". Così scrive la mamma-autrice; racconta che la vigilia di Natale del ’70, che era anche il ventesimo compleanno di Pilar Castel, si festeggiarono i primi tre mesi di Manuel: "c’era il Femminismo in erba, l’M.L.D., Bettie Friedan, il neonato FUORI, Marco Liggini e la Controinformazione, qualche ex Potere Operaio, qualche ex Lotta Continua, qualche ex Unione dei Marxisti Leninisti, compreso lo zio Lou…". Racconta che il piccolo Manuel aveva "un appetito insaziabile di tutto, come se dovesse colmare un vuoto, il vuoto di un padre che lo abbandonò per fare il terrorista. O meglio, per fare il latitante". Il padre fu latitante tutta la vita. Con amarezza, l’autrice ricorda che "non tornò neanche quando venti anni dopo, la mamma disperata lo fece chiamare per aiutare il suo piccolo sole diventato eroinomane".

"Il padre rispose che lui doveva pensare alla rivoluzione. La rivoluzione non c’è mai stata né qui né là, perché non c’è rivoluzione senza amore. E il piccolo Sole, sfortunato Peter Pan, amico intimo del Piccolo Principe, se n’è andato in sogno, sognando un mondo di pace e amore. Ciao Manuel, ci vediamo al mare, la mamma". L’attrice caratterista è anche show-woman, cantante folk e blues, sceneggiatrice. Ha una trentennale esperienza come attrice cinematografica e teatrale ed insegna presso la scuola AspirantiAttori. Sorella del prestigioso interprete Lou Castel, ha ricevuto numerosi riconoscimenti e firmato alcune tra le regie più apprezzate dalla critica. Da sempre impegnata nella denuncia sociale, è una delle artiste che, al fianco di noti interpreti, ha combattuto negli anni ’60-’80 per una radicale rivoluzione e rinobilitazione del cinema e del teatro, occupando anche il teatro Argentina di Roma.

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