Si chiude il 21 aprile a Siena la fortunata tournée dell’attore napoletano, iniziata il 10 gennaio a Latina, che l’ha visto nei panni di uno dei più incantevoli personaggi del genio shakespeareano

di Lilly Amato
lamato@lacittametropolitana.t

Siena, martedì 21 aprile 2009 – Al Teatro Dei Rozzi va in scena stasera l’ultima replica de Amleto di William Shakespeare. Protagonista è Alessandro Preziosi che sul palco senese completa l’apprezzata tournée, la cui prima nazionale si è svolta al Teatro Romano di Verona nel luglio 2008. Lo spettacolo, per la regia di Armando Pugliese, racconta con parole potenti, quali sono quelle del celebre drammaturgo inglese, qualcosa che riguarda anche il nostro tempo. Contro il malcostume di questo tempo, il principe di Danimarca mostra il suo lato più debole, aggira la realtà e si rifugia nella sua fragilità, ma consegna allo spettatore una chiave che apre delle porte in cui lo stesso Amleto rimane nascosto. In lui tutto è estremo: forza e debolezza, impulsività e calcolo, sensibilità e riflessione. Con il suo idealismo si pone sulla scena a testimoniare, nel dramma personale, i conflitti e le aspirazioni di ogni giovane contemporaneo che abbia una concezione dell’esistenza e, intanto, debba sperimentarne la corruttibilità.

La tragedia classica riscopre così la sua attualità, evidenziando il tema dell’atavico conflitto tra “padri” usurpatori e figli: i primi che non accettano il cambiamento e impongono ai giovani una società ormai superata; i secondi che tentano di non farsi sopraffare da aspettative esagerate e ambizioni irraggiungibili. Dice il regista Armando Pugliese: "Il dubbio amletico non è tanto un ondeggiamento dell’animo, quanto piuttosto la necessità di far corrispondere la vendetta alla certezza della giustizia e il motore che spinge l’evolversi della tragedia è una strenua ed affascinante lotta per il potere, negato al protagonista non tanto dall’uccisione del padre quanto dall’aver impalmato da parte dell’assassino, lo zio Claudio, la legittima detentrice di quello stesso potere, sua madre". L’ "essere o non essere" dell’atto terzo, scena prima, è il passaggio più celebre dell’opera.

La vendetta, nascosta dalla costruita follia di Amleto, è la regina del dramma. Il personaggio di Amleto è incredibilmente complesso e sottile, contraddittorio in apparenza, ma romantico e ricco di ideali nella sostanza. Alessandro Preziosi, attore molto amato dal pubblico, ha impersonato diverse volte ruoli di notevole successo e ricercatezza. Diplomato all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, la sua carriera teatrale inizia undici anni fa e il suo debutto fu proprio nell’Amleto, ma nel ruolo di Laerte. Da protagonista, appaga e ipnotizza il pubblico, tanto da ricevere, fra i numerosi riconoscimenti, il Talento d’Oro nella prima edizione del "Premio Franco Martini: un teatro una vita". Il cast vede altri attori portentosi, come Carla Cassola (Regina Gertrude), Silvia Siravo (Ofelia), Francesco Biscione (Re Claudio) e Ugo Maria Morosi (Polonio).

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